Se vi state chiedendo quali sono le novità riguardanti l’assicurazione trattore agricolo, in questo articolo vi spieghiamo tutto ciò che cambierà nei prossimi mesi.

È stato approvato alla Camera l’emendamento del Governo che fa slittare al 30 Giugno l’obbligo di assicurazione per i trattori e i mezzi agricoli che risultano fermi o in transito in aree e strade private.

Questo deriva da un recepimento della direttiva dell’Unione Europea.

Dal 23 Dicembre 2023 sono entrate in vigore modifiche normative importanti, concernenti l’assicurazione obbligatoria sulla responsabilità civile per i veicoli a motore, questi cambiamenti risulteranno però attivi solo dal 30 Giugno 2024, conseguentemente all’approvazione del Decreto Milleproroghe avvenuta di recente.

La misura approvata discende dalla Sentenza della Corte di Giustizia UE 20/06/2019 causa C-100/18 che ha escluso qualsiasi rilevanza all’ubicazione, privata o pubblica, del veicolo, venendo in considerazione unicamente l’impiego conforme alla funzione abituale del veicolo stesso.

Assicurazione trattori agricoli

Assicurazione trattori agricoli: Le nuove regole per i trattori agricoli

La prima modifica quindi, riguarda proprio la definizione normativa di veicolo che in questo modo si uniforma a quella europea, proprio perché per motivi assicurativi è considerato veicolo qualsiasi mezzo a motore mosso esclusivamente da forza meccanica con una velocità massima progettuale superiore a 25 chilometri orari oppure un peso netto massimo superiore a 25 chili e una velocità di progetto massima superiore a 14 chilometri ora.

Con il recepimento della normativa europea, si vuole andare a tutelare maggiormente il soggetto terzo che viene eventualmente coinvolto in un incidente, considerando il veicolo non più in base alla sua circolazione o meno, ma alla sua natura costruttiva, per cui se nasce come mezzo di trasporto è d’obbligo assicurarlo!

In questo contesto normativo rientrano anche quei mezzi dalle caratteristiche atipiche, tra cui tutte le macchine agricole d’epoca e di interesse storico o collezionistico e anche qualsiasi rimorchio, indipendentemente dal fatto che sia collegato o meno ad un veicolo.

Precedentemente infatti, i rimorchi erano soggetti solo all’assicurazione per il rischio statico, che copriva i danni causati dal rimorchio fermo e scollegato alla trattrice.

Era la polizza RCA del trattore, che si faceva carico dei danni in caso di incidente in movimento, adesso sarà quella specifica del rimorchio a rispondere direttamente per i danni intrapresi dal mezzo.

La nuova normativa prevede anche assicurazioni di veicoli custoditi o in circolazione in aree private, a prescindere quindi dal tipo di terreno in cui è utilizzato o dal fatto che sia fermo o in movimento.

trattore

Qualora il trattore non sia utilizzato come mezzo di trasporto, ma solo come generatore d’energia o lavoro a punto fisso, non è richiesta l’assicurazione, poiché non messo in condizione di assolvere all’uso per cui è stato costruito.

Infine i veicoli non idonei all’utilizzo, perché per esempio privi di una parte essenziale per il funzionamento, quelli posti sotto sequestro o a fermo amministrativo, o quelli ritirati dalla circolazione perché destinati alla rottamazione e senza carta di circolazione, non sono soggetti all’obbligo.

È prevista comunque la possibilità di sospendere volontariamente l’assicurazione per trattori agricoli per mancato utilizzo, ma in via temporanea e per un periodo massimo complessivo di 10 mesi all’anno, raggiungibile anche attraverso più proroghe consecutive da comunicare entro 10 giorni prima della scadenza.